Utenze acqua, luce, gas, metano

Utenze acqua, luce, gas, metano, Bollette e Contratti AECI, attraverso i suoi professionisti ed esperti confronta tra diversi fornitori dello stesso prodotto in base alle informazioni contrattuali delle utenze e ai costi/consumi in modo da scegliere le offerte più convenienti o ottimizzare i contratti esistenti.

Al fine di agevolare il Passaggio a nuovo fornitore, verificare l’esattezza contabile delle fatturazioni e dei contratti contestando eventuali inesattezze attraverso la procedura di mediazione presso Autorità dell'Energia Elettrica e del Gas e/o attraverso contenziosi legali.

Siccome, sappiamo per esperienza, che nessuno legge le condizioni generali di un contratto di fornitura energetica di seguito riportiamo le annotazioni che possono spiegare le condizioni   che sottoscriviamo e sfatare alcuni luoghi comuni che spesso emergono nella nostra quotidiana assistenza e difesa dei consumatori.

Inoltre cercheremo di fare chiarezza sulla lettura della nuova bolletta 2.0 per i più incomprensibile

CLAUSOLE DEI CONTRATTI

Primo punto da controllare il contratto si rifà alla normativa dell’Autorita Energia Elettrica e del Gas?

Se è così ci sarà scritto qualcosa di simile:

Il presente Contratto è conforme alla normativa di settore vigente, consultabile al sito internet dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (in seguito “AEEG”) www.autorita.energia.it.

Sono previste delle spese di istruttoria?

Si e in genere sono di questo tenore

“ le spese d’istruttoria sono pari ad euro 10,00 (iva inclusa) per le utenze domestiche ed a euro 20,00 (iva esclusa) per le imprese.”

Ma possono anche essere di importo maggiori

Il nuovo rivenditore è obbligato sempre ad accettare il contratto di fornitura?

No se sussistono queste condizioni:

Qualora al momento di richiesta di switching al Distributore per il POD e/o il PdR del Cliente, emergesse in capo a quest’ultimo una condizione di morosità, il Rivenditore si riserva di non accettare le richieste di fornitura di Energia Elettrica e/o Gas Naturale ovvero di subordinare l’accettazione al rilascio da parte del Cliente di garanzia o deposito cauzionale a copertura di due mensilità di fornitura di energia elettrica, entro 5 (cinque) giorni dalla richiesta del Rivenditore.  In tal caso resta salvo il diritto del Rivenditore di risolvere il Contratto ai sensi dell’art. 1456 cod. civ.  L’esecuzione del Contratto è condizionata al fatto che al momento dello switching il POD o PdR del Cliente non risulti sospeso e o chiuso per morosità, oppure oggetto di una richiesta di indennizzo, come previsto dall’art. 10.3 della delibera AEEG ARG/elt n. 4/08.

Può essere richiesta una garanzia accessoria a favore del rivenditore?

Si

Il Rivenditore si riserva di effettuare controlli sulle dichiarazioni rilasciate dal Cliente e sulla solvibilità dello stesso sia prima della conclusione del Contratto sia successivamente a tale data; coerentemente con l’esito di tali controlli, il Rivenditore potrà richiedere la costituzione di una garanzia autonoma a prima richiesta, da rilasciarsi da Istituto di Credito o da primaria Compagnia di Assicurazione di gradimento del Rivenditore, o di un deposito cauzionale per l’importo che verrà comunicato dal Rivenditore, o di altra garanzia equivalente. La soddisfazione di tale condizione sarà accertata dal Rivenditore si applica soltanto nei confronti di professionisti così come definiti all’art. 3 comma 1 lettera c) del D.Lgs 206/2005.

Come è quantificata la lettura dei contatori?

Il corrispettivo dovuto dal Cliente indicato in fattura è determinato sulla base dei consumi rilevati mensilmente dal personale incaricato dal Distributore per la lettura ovvero comunicati dal Cliente al Rivenditore tramite autolettura, secondo le modalità ed i tempi previamente indicati dal Rivenditore.  In caso di impossibilità di misurazione da remoto da parte del Distributore, il Cliente si impegna a permettere l’accesso agli incaricati per la lettura diretta del Contatore Gas.

La quantificazione dei consumi di energia elettrica avviene sulla base della lettura del contatore elettrico rilevata dal Distributore Locale.

Ci sono delle agevolazioni sulle accise?

Si

vanno richieste e qualora il Cliente benefici di eventuali esclusioni dalle accise sulla fornitura di Energia Elettrica e/o Gas Naturale, dovrà fornire la dichiarazione di utilizzo dell’energia elettrica e/o del gas naturale ai fini dell’esclusione dalle accise inviata o da inviare all’Ufficio delle Dogane di competenza.

Posso fornire energia dai miei contatori ad altri?

No

Il Cliente, in ogni caso, si impegna ed obbliga a non cedere a terzi, neppure in parte, l’Energia Elettrica e/o il Gas Naturale allo stesso forniti dal Rivenditore, assumendosi, in caso contrario, ogni e qualsivoglia conseguente responsabilità, onere, costo, spesa o sopravvenienza anche fiscale, impegnandosi ed obbligandosi al riguardo ad integralmente manlevare e garantire il Rivenditore medesimo verso qualunque terzo. 

Qual'è la cadenza di fatturazione?

La nuova tendenza del mercato libero è la cadenza mensile e se non diversamente indicato nelle Condizioni Tecnico Economiche sottoscritte dal Cliente, il Rivenditore fatturerà al Cliente, con periodicità mensile, per ogni POD e per ogni PdR indicati nella Richiesta di Fornitura, gli importi corrispondenti ai kWh di Energia Elettrica e/o ai metri cubi di Gas Naturale consumati nel mese precedente, comprensivi di imposte dovute a qualsiasi titolo, così come comunicati dal Distributore, attraverso l’emissione di due distinti documenti contabili. Nel caso in cui il Cliente abbia optato nella Richiesta di Fornitura per l’invio cartaceo della fattura, in sostituzione all’invio e-mail, il Rivenditore provvederà alla spedizione della stessa all’indirizzo di posta indicato nella Richiesta di Fornitura, addebitando al Cliente un costo pari a € 1,87 (iva esclusa) per ciascun documento contabile.

E’ opportuno inviare l’autolettura?

Si SEMPRE perché in caso di dati non pervenuti in tempo dal distributori il Rivenditore :

Nel caso in cui non risulti disponibile, nei termini previsti per la fatturazione, il dato dei consumi mensili dell’Energia Elettrica e/o del Gas Naturale fruita/o dal Cliente, il Rivenditore potrà richiedere al Cliente di rendere disponibili ove presenti i dati di autolettura.  In difetto, il Rivenditore emetterà fattura in acconto sulla base delle migliori previsioni di consumo disponibili.  La fattura di conguaglio sarà emessa non appena noti i consumi effettivi saranno comunicati dal Distributore. Il Rivenditore addebiterà o accrediterà, anche a mezzo di scomputo dalle fatture successive, al Cliente anche eventuali importi derivanti da conguagli o rettifiche che fossero dovuti a seguito della lettura finale da parte del Distributore effettuata successivamente alla cessazione della Fornitura.  Saranno posti a carico del Cliente gli eventuali corrispettivi fissi relativi alle spese di gestione delle prestazioni richieste dal Cliente al Distributore, come previsto dalla Delibera AEEG n. 156/07 e s.m.i. 

Cosa succede se ritardo dei pagamenti o non pago?

E facoltà del rivenditore di procedere in via preventiva alla sospensione della fornitura di Energia Elettrica e/o alla chiusura del PdR relativamente alla fornitura di Gas Naturale, previa comunicazione scritta al Cliente, anche limitatamente ad alcuni dei POD e dei PdR in fornitura.  A partire dal giorno successivo la scadenza della fattura, il Rivenditore dotrà inviare allo stesso una lettera di messa in mora a mezzo raccomandata A/R con indicazione che, trascorsi 15 (quindici) giorni dall’invio della stessa procederà, dopo i successivi tre giorni lavorativi, a richiedere al Distributore la sospensione della fornitura ovvero la chiusura del PdR per morosità.

Qualora il ritardo nei pagamenti da parte del Cliente superi i venti giorni, saranno applicabili le disposizioni dell’art. 9 delle presenti Condizioni Generali. Relativamente alla fornitura di Energia Elettrica, per i POD connessi in bassa tensione, qualora sussistano le condizioni tecniche del misuratore, prima della sospensione della fornitura il Rivenditore procederà con una riduzione della potenza pari al 15% (quindici percento) della potenza disponibile e, decorsi 10 (dieci) giorni dalla data di riduzione senza che il pagamento venga perfezionato, procederà con la sospensione integrale.

L’effettiva sospensione o cessazione della fornitura avverrà nei tempi tecnici compatibili con la sospensione dei servizi di trasporto e dispacciamento oggetto di contratto tra il Rivenditore e le controparti terze erogatrici di tali servizi (concessionario del servizio di trasporto e TERNA).  Per tale tipologia di POD, qualora abbia operato la risoluzione contrattuale per morosità, il Rivenditore, a seguito dello switching del Cliente su diverso fornitore, potrà avanzare richiesta di indennizzo “CMOR”, qualora sussistano i presupposti di cui all’art. 2.2 della delibera AEEG ARG/elt 219/10 “Disposizioni per il funzionamento del sistema indennitario di cui all’All. B della deliberazione dell’AEEG ARG/elt n.191/09”, ossia:

a) il credito sia maturato nei confronti di un cliente finale che ha diritto di beneficiare del servizio di maggior tutela;

b) il cliente finale sia stato costituito in mora ai sensi del comma 3.2 della deliberazione ARG/elt 4/08, e che nella comunicazione della costituzione in mora il cliente finale sia stato informato che, in caso di inadempimento, verrà applicato l’indennizzo di cui al comma 3.2;

c) il cliente finale non abbia adempiuto al pagamento dovuto nel termine di cui al comma 3.2, lettera b), della deliberazione ARG/elt 4/08;

d) l’esercente la vendita abbia adempiuto a tutti gli obblighi connessi alla cessazione del rapporto contrattuale;

e) il credito non contabilizzi corrispettivi per ricostruzione dei consumi in seguito ad accertato malfunzionamento del misuratore;

f) l’esercente la vendita abbia provveduto nei tempi previsti dalla delibera ARG/com 164/08 a fornire una risposta motivata ad una eventuale richiesta di rettifica di fatturazione o ad un reclamo inerente i corrispettivi non pagati.

Posso recedere dal contratto e ci sono spese di chiusura?

Qualora il Contratto sia stipulato fuori dai locali commerciali o mediante tecniche di comunicazione a distanza, secondo quanto previsto dal D. lgs 206/05 e s.m.i., il Cliente potrà recedere dandone comunicazione a Rivenditore, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero a mezzo dell’apposito modulo, entro 14 (quattordici) giorni dalla conclusione del contratto, Il Rivenditore confermerà al Cliente la ricezione della comunicazione, su mezzo durevole e senza indugio. Quando l’esecuzione sia iniziata con il consenso del Cliente, prima della scadenza del termine di cui sopra, lo stesso sarà tenuto soltanto al pagamento dei corrispettivi derivanti dall’eventuale e proporzionata utilizzazione dei servizi. Il recesso comporterà il rimborso di tutti i costi sostenuti dal consumatore, entro 14 (quattordici) giorni dall’avvenuta comunicazione, ad esclusione del pagamento dei corrispettivi eventualmente già versati proporzionalmente all’uso effettivo del servizio, qualora l’esecuzione sia iniziata con il consenso del Cliente prima del termine di 14 giorni di cui sopra.

Nel caso in cui il diritto di recesso sia manifestato senza il fine di cambiare esercente, ma al fine di cessare la fornitura ed i contratti ad essa collegati, il termine di preavviso previsto nel contratto proposto ai clienti finali sopra descritti sarà pari a un mese ed è esercitabile in qualsiasi momento.

In questo caso, il recesso deve essere esercitato dal CLIENTE mediante l’invio di lettera raccomandata A/R debitamente sottoscritta e timbrata al recapito Rivenditore o mediante l’invio di una comunicazione PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In caso di mancata osservanza delle sopraelencate condizioni di recesso, Rivenditore potrebbe  addebitare per ogni fornitura un onere diversificato in relazione se è un privato o un azienda.

Se si vuole chiudere l’utenza si deve rispettare i tempi di preavviso.

Posso inviare comunicazioni tramite mail o messaggi?

Si può farlo però noi consigliamo esclusivamente la forma Raccomandata Ar o Pec.

  • Ogni comunicazione tra le Parti, fatto salvo quanto concerne le richieste di informazioni ed i reclami, che sono regolati dal successivo articolo 22, dovrà essere effettuata a mezzo lettera raccomandata A/R o a mezzo telefax o e mail.  Il Rivenditore potrà inviare le comunicazioni anche unicamente con nota in fattura, fatti salvi i casi in cui sia espressamente richiesto l’invio di raccomandata A/R ai fini dell’efficacia di quanto riportato nella comunicazione.

  • Il Cliente può inviare in forma scritta reclami e/o richieste di informazioni ai recapiti indicati nelle fatture mensili e nel sito web del Rivenditore, tramite la compilazione del modulo reclami o in forma libera, purché vengano indicati chiaramente i seguenti elementi minimi, necessari al Rivenditore per l’identificazione del Cliente e per l’invio a quest’ultimo della risposta motivata scritta:

a) ragione sociale/denominazione sociale/nominativo completo;

b) indirizzo di fornitura;

c) indirizzo postale, se diverso dall’indirizzo di fornitura, numero di fax e/o indirizzo email; d) servizio a cui si riferisce il reclamo (Energia Elettrica e/o Gas Naturale)

Gli indennizzi automatici per il mancato rispetto degli standard specifici di qualità commerciale

verranno erogati in conformità alla normativa vigente (delibere AEEG n. 333/07 “Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica per il periodo di regolazione 2008-2011” e ARG/com n. 164/08 “Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e di gas naturale e successive modificazioni ed integrazioni”) e saranno corrisposti al Cliente con accredito nella prima fattura utile ovvero rimessa diretta, entro 90 (novanta) giorni dalla intervenuta violazione.

L’indennizzo sarà riconosciuto come di seguito specificato nella tabella:

  1. Mancato rispetto del  tempo  massimo di risposta motivata ai reclami  scritti 20 euro 40 euro 60 euro
  2. Mancato rispetto del  tempo  massimo di rettifica  di fatturazione 20 euro 40 euro 60 euro
  3. Mancato rispetto del  tempo  massimo di rettifica  di doppia fatturazione 20 euro 40 euro 60 euro
  4. Mancato rispetto del  tempo  massimo di trasmissione della richiesta di prestazione 30 euro 60 euro 90 euro

Mai avuto difficoltà a leggere la bolletta?

Dalle statistiche del 2013 la percentuale di italiani che capiva le voci in bolletta era talmente bassa da far rabbrividire.

Tutti si lamentano dell’incomprensibilità di un pezzo di carta che fa sentire stupido, almeno un po’, quasi ogni proprietario di immobile in Italia, ma è veramente così? La risposta è no.

Chi ha voluto la nuova bolletta?

La realtà è che le bollette erano scritte in modo complicato apposta per celare eventuali “errori”, come quello commesso da Enel che  per 10 anni ha spedito bollette più alte del dovuto, ma nessuno ha mai detto niente, perchè nessuno ci capiva niente. Ebbene questa volta l’AEEG (Autorita Energia Elettrica e Gas) ha deciso di intervenire per migliorare le possibilità di lettura.

Quando sono arrivate le bollette 2.0?

Dal 2013 hanno iniziato a pensare ad una soluzione per produrre bollette più chiare, e a gennaio 2016, con 4 mesi di ritardo rispetto ai programmi, sono entrate in funzione le bollette semplificate, cosiddette bollette 2.0.

Abbiamo chiarito chi ha deciso questo cambio di rotta, perchè e quando è avvenuto, rimane solo una domanda: la più importante  

Quali sono le differenze con la vecchia bolletta?

La nuova bolletta avrà, con l’obiettivo di aumentarne la leggibilità, il totale da pagare diviso per voci:

Quota energia

in €/kWh (kiloWatt ora) per l’energia elettrica o €/Smc (Standard metro cubo) per il gas rappresenta il prezzo reale dell’energia acquistata

Quota fissa (non sempre specificata)

Trasporto e gestione contatore

nella vecchia bolletta rientrava sotto la voce “servizi di rete”, rappresenta i costi di trasporto dell’energia fino al vostro domicilio e per la gestione del contatore

Oneri di sistema

anch’essi compresi nei vecchi “servizi di rete” comprendono i lavori di manutenzione alla rete per l’elettricità ammonta anche al 25% del totale, per il gas è invece irrisoria

Ricalcoli

solo se presenti, riguardano gli aggiustamenti rispetto alle bollette precedenti

Altre partite

solo se presenti, sono rimborsi di vario genere, ad esempio per doppia fatturazione o per l’uso del gas metano

Bonus sociale

per gli aventi diritto che l’hanno richiesto

Imposte e IVA

TOTALE della bolletta

Un’ altra differenza importante è la presenza di grafica e colori per migliorare la comprensione, tramite grafici a torta o istogrammi con leggenda.

Novità di questa bolletta 2.0 è anche l’incentivo, con un piccolo sconto, per la ricezione della bolletta in formato digitale sulla casella di posta elettronica in ottica ecosostenibile, in modo da risparmiare carta e il carburante del trasporto di una semplice busta. Ovviamente si potrà ricevere anche in formato cartaceo pagando la differenza.

Ultima novità essenziale è l’inserimento del costo medio unitario.

Cos’è il costo medio unitario?

Assodato che il prezzo pagato è decisamente maggiore al costo dell’energia (prima voce) il costo medio unitario ci da un’idea di quanto realmente ci costa ogni kWh di energia elettrica o Smc di gas.

Ipotizzando che il nostro consumo si aggira attorno a 300 kWh,

il totale della mia bolletta è di 50 €.

Il costo medio unitario quindi è il totale della bolletta diviso per i kWh utilizzati: il risultato è il prezzo effettivo per ogni kWh compreso di tasse e altre spese, quindi:

50 € / 300 kWh = 0,17 €/kWh