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Bollette telefoniche ogni 28 giorni non sono corrette procedura per richiedere la giusta cadenza e il rimborso delle somme pagate ingiustamente

Bollette telefoniche ogni 28 giorni non sono corrette procedura per richiedere la giusta cadenza e il rimborso delle somme pagate ingiustamente

Una bolletta telefonica ogni 28 giorni anziché a cadenza mensile.

Con la delibera 121/17/CONS Agcom che vieta la fatturazione a 28 giorni e sanziona le maggior compagnie.

Ciò nonostante ci arrivano segnalazioni continue su fatture con cadenza 28 giorni.

Per questo motivo portiamo a conoscenza che AECI Toscana ha deciso di supportare tutti quei cittadini che decideranno di fare ricorso iscrivendosi all'associazione e mettendo a disposizione gli strumenti per un "reclamo/diffida con richiesta di rimborso di quanto versato illegittimamente in più per ogni bolletta a 28 giorni inviata dal gestore in indirizzo" nel ternine perentorio di 30 giorni.

Nel caso di mancato riscontro da parte dell’operatore entro il termine di 30 giorni (o di risposta negativa alla richiesta di rimborso), l'associazione metterà a disposizione "il formulario Ug parzialmente precompilato (a eccezione dei dati personali) in relazione alla fatturazione a 28 giorni, così da poter accedere autonomamente  alla conciliazione presso i Corecom Regionali di competenza e richiedere l'applicazione degli indennizzi previsti".

Per attivare la procedura è sufficente inviare e.mail a info@aecitoscana.it .

La nostra Segreteria risponderà inviando la procedura di iscrizione all'Associazione Aeci e l'apertura della pratica protocollo per la richieste al gestore

Aeci Toscana

Presidente Spinelli Fabrizio



Ddl concorrenza si è dovuto aspettare tre anni per questa legge buona nelle intenzioni ma che di fatto che peggiora l’esistente.

Ddl concorrenza si è dovuto aspettare tre anni per questa legge buona nelle intenzioni ma che di fatto che peggiora l’esistente.

Durante l’escursus parlamentare molte delle novità che sulla carta avrebbero dovuto favorire i consumatori sono saltate.

Come da copione ormai da sempre in Italia le lobby dettano legge, infatti nel ddl ci sono strumenti per favorire o salvaguardare alcune grandi aziende come EnelGeneraliUnipol, Walgreens Boots Alliance e Big Pharma

Altre parti sono state stralciate per evitare intoppi o talmente modificate da finire per ottenere effetti contrari rispetto all’intento di promuovere la libertà del mercato.

Il testo finale contiene misure relative a: 

·  Assicurazioni

Le novità più interessanti per gli automobilisti riguardano le modifiche introdotte al Codice delle assicurazioni private, che permetterà di avere premi assicurativi più leggeri: con l’articolo 132 ter, saranno previsti sconti molto sostanziosi a chi accetterà di far controllare preventivamente la propria auto all’assicuratore prima di stipulare la polizza.

Polizza più vantaggiosa anche per chi installerà la cosiddetta “scatola nera” (o l’abbia già montata precedentemente sul proprio veicolo; procedura a carico dell’assicuratore, specifica la legge) e a chi consentirà di equipaggiare la propria auto con “meccanismi elettronici che impediscono l’avvio del motore qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge”. Sarà l’Ivass, l’Autorità che vigila sulle assicurazioni, a stabilire i parametri della sopracitata scontistica.

Quest’ultima sarà superiore per gli automobilisti con la “fedina assicurativa” pulita (che non abbiano provocato sinistri nei precedenti 4 anni) residenti nelle province dove si verifica un numero maggiore di incidenti. Sconto significativo anche per chi assicura più veicoli di proprietà per cui sia sottoscritta una clausola di guida esclusiva.

In caso di incidente, il contraente potrà rivolgersi alla propria impresa di autoriparazione di fiducia, purché quest’ultima certifichi fiscalmente gli interventi effettuati e garantisca per 2 anni le parti ripristinate non soggette a usura ordinaria. Inoltre se, dopo l’incidente, il contraente dell’assicurazione opta per la scatola nera, il premio crescerà di un importo proporzionalmente inferiore.

Tempi duri anche per i testimoni “di professione”: la loro identificazione sul luogo dell’incidente dovrà essere effettuata al momento della denuncia del sinistro. Quelli non identificati saranno ammessi dal giudice solo se verrà dimostrata l’impossibilità della loro identificazione al momento del sinistro: saranno tuttavia escludibili dal giudice i testimoni i cui nominativi risultassero presenti in più di tre procedimenti per sinistri negli ultimi cinque anni.

Finalmente poi a controllare la validità delle Rc auto potranno provvedere anche i dispositivi “approvati per il funzionamento in modo completamente automatico”, come tutor e telecamere delle Ztl: in caso di irregolarità sono previsti 849 euro di multa e sequestro del veicolo ai fini della confisca. Tuttavia le apparecchiature preposte anche ai controlli assicurativi dovranno prima essere omologate (attualmente nessuna lo è).

Assicurazioni, sì al rinnovo tacito ma non per l'Rc-auto

Il provvedimento chiarisce inoltre che anche le assicurazioni sui rischi accessori si rinnovano tacitamente e non si risolvono automaticamente alla loro scadenza naturale. In pratica, nel passaggio in commissione alla Camera è stato ripristinato l'istituto del rinnovo tacito per le polizze assicurative del ramo danni, polizze che riguardano anche il settore automobilistico. La nuova norma non può riguarda però l'assicurazione Rc auto, espressamente esclusa dal tacito rinnovo con un divieto che il ddl estende anche alle coperture non obbligatorie

Le norme in teoria sembrano buone. I problemi nascono dalla tutela degli automobilisti rispetto ad eventuali accordi di cartello tra le diverse compagnie. Insomma, ancora una volta previsioni di sanzioni a carico degli automobilisti, ma nessuna sanzione per le compagnie assicuratrici a favore del consumatore

·  Telecomunicazioni

I clienti dovranno essere informati in partenza di quali spese dovranno affrontare in caso di cambio operatore per il telefono o l’abbonamento tv. Cambiare operatore e annullare un contratto (con il recesso) sono operazioni che il consumatore potrà fare anche per via telematica. Il contratto non potrà essere superiore ai 24 mesi. Semplificate le procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile.

Saranno i call center di turno, per lo più stranieri, ad informare adeguatamente il consumatore sull’offerta e sul cambio? Noi di Aeci abbiamo molti dubbi visto la non professionalità dimostrata fino ad oggi.

·  Servizi postali

A partire dal 10 giugno 2017, Poste italiane non avrà più l’esclusiva sulle notifiche di atti giudiziari e multe.

Durerà poi fino al prossimo settembre, tre mesi in più rispetto a quanto previsto dal testo approvato dalla commissione Industria lo scorso 2 agosto, il monopolio di Poste sull’invio di multe e notifiche di atti giudiziari.

Anche in questo caso la forza oscura ha fatto slittare il provvedimento poi si vedrà!

·  Professioni Farmacie

o  BANCHE, TETTI SUI COSTI PER CHIAMATE ASSISTENZA 

Gli istituti bancari e le società di carte di credito assicurano che l’accesso ai propri servizi di assistenza ai clienti, anche attraverso chiamata da telefono mobile, avvenga a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana.

o  PAGAMENTI DIGITALIZZATI 

I pagamenti per l’ingresso ai musei o a eventi culturali potranno essere effettuati anche tramite telefonino.  

o  AVVOCATI 

L’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società.  

o  NOTAI 

Il numero dei notai sale a uno ogni 5mila abitanti (oggi sono uno ogni 7mila abitanti). Il registro delle successioni sarà tenuto dal Consiglio nazionale del notariato. Per la costituzione delle srl semplificate continuerà a essere necessario l’intervento del notaio.  

o  FARMACIE 

Le società di capitali potranno essere titolari di farmacie ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I titolari potranno prestare servizio in orari o periodi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previa comunicazione all’autorità sanitaria competente e alla clientela.  

o  HOTEL, STOP AL `PARITY RATE´ 

Gli alberghi saranno liberi di fare alla clientela offerte migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione online come Booking.  

o  BONIFICHE DISTRIBUTORI BENZINA 

Approvato in Aula alla Camera un emendamento che ritocca la norma già modificata al Senato che riguarda le attività di dismissione degli impianti di distribuzione dei carburanti che cessano definitivamente l’attività di vendita. Si conferma che in caso di riutilizzo dell’area i titolari di impianti di distribuzione dei carburanti procedono alla rimozione delle strutture interrate ma, nel caso di accertata contaminazione, si precisa che si procede alla bonifica in ogni caso. 

o  ODONTOIATRI 

Ogni società deve avere un direttore sanitario iscritto all’albo degli odontoiatri e possono operare solo i soggetti in possesso di titoli abilitanti. La norma è stata introdotta durante l’ultimo esame in commissione Attività produttive alla Camera.

·  Tariffe Luce e Gas

Slitta dal 1 gennaio al 1 luglio 2018 la fine del mercato di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas. Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.

Viene eliminata la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato.

Anche qui è evidente il protezionismo di Enel ed Eni con contentini tipo rateizzazione maxi bollette, ma anche qui A.E.E.G  non prevede sanzioni ed indennizzi adeguati quando le compagnie sono colte in fallo, o attuano politiche aggressive servendosi di aziende di telemarketing che agiscono al limite della truffa.

·  Trasporto pubblico non di linea

UBER 

Entro un anno dall’entrata in vigore del ddl il governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc. 

Solo in Italia esiste questa limitazione alla concorrenza per ora si è deciso di non prendere decisioni e spostare il problema più in là!

·  Telemarketing

TELEMARKETING 

Sono state abolite le norme che obbligavano gli operatori dei call center a dichiarare l’identità del soggetto per il quale avviene la chiamata, specificare la natura commerciale e proseguire la chiamata solo in presenza di assenso del destinatario.

Di male in peggio! Già attualmente era una giungla con telefonate a tutte le ore, in alcuni casi si spacciavano per il fornitore attuale, dicendo che erano scadute le condizioni e che doveva esser e fatto nuovo contratto, o rubando un si per poi attivare contratti non richiesti.

Il registro delle opposizioni NON FUNZIONA risultato una sequela di disturbo al limite della persecuzione.

Adesso possono chiamare senza dichiarare chi sono né perché chiamano.

Complimenti! I pensionati e le fasce più deboli ringraziano.

AECI comunque continuerà a difendere e tutelare tutti i consumatori sempre e comunque.

Aeci Toscana

Spinelli Fabrizio


RITARDI E CANCELLAZIONI: VIAGGIATORI ESASPERATI DA VUELING

RITARDI E CANCELLAZIONI: VIAGGIATORI ESASPERATI DA VUELING

Grandi disagi per chi, in questi giorni, ha cercato di volare da Firenze con la compagnia aerea Vueling. Due giorni fa, causa vento, ci sono stati dirottamenti e cancellazioni di voli. Ieri 25 luglio è stato cancellato il volo VY 1502 delle 6.35 da  Firenze per Parigi Orly non per il meteo avverso, ma per «motivi operativi». Dalle 5 di mattina una lunga fila si è formata davanti ai banchi check in della compagnia low cost, al primo piano dell’aeroporto Vespucci. In coda per ore, c’è anche chi alla fine ha alzato la voce, esasperato.
Alcuni viaggiatori  sono stati costretti a raggiungere le destinazioni in treno per o con altri mezzi,  altri hanno accettato di rimandare la partenza alla sera o al giorno dopo, in quest’ultimo caso con pernottamento e trasferimento in albergo a carico della compagnia. La navetta per l’hotel, annunciata per le 8.30 circa, è  arrivata dopo quasi sei ore di attesa. I motivi della cancellazione non sono chiari, e sembra che si tratti di motivi operativi, da addebitare quindi a responsabilità della compagnia.
I disagi degli ultimi due giorni non sono un caso isolato e non certo sempre attribuibili a vento e maltempo, come spesso dichiara la compagnia. I commenti lasciati dai viaggiatori sui social e negli uffici reclami sono espliciti, in merito a ritardi e cancellazioni di voli, bagagli smarriti e poi recuperati rotti, disservizi nelle prenotazioni online, etc.

Ricordiamo che é prevista in questo caso la compensazione pecuniaria di 250 europer i passeggeri. in base al Regolamento Comunitario n. 261/04 oltre l'eventuale risarcimento di danni subiti, ove dimostrati.

Chi avesse bisogno contatti Ufficio Aeci Firenze Via bellini 19 tel. 055 9362294 - info@aecifirenze.it

La procedura per richiedere il rimborso tramite AECI Firenze:

  1. inviare una richiesta di risarcimento per volo ritardato o cancellato alla compagnia aerea chiedendo la compensazione pecuniaria
  2. contattare il nostro Ufficio al n. 055 9362294 per iscrizione 
  3. inviare tramite email:  documento d'identità codice fiscale documentazione  biglietto aereo e mandato legale
  4. L’importo della compensazione pecuniaria, una volta riconosciuto,  viene interamente accreditato sul conto corrente indicato dal socio

IMPORTI DELLA COMPENSAZIONE PECUNIARIA

a) per le distanze inferiori o pari a 1500 chilometri l'indennizzo è di 250€;
b) per le rotte aeree comunitarie comprese tra 1500 e 3500 chilometri l'indennizzo è di 400€;
c) per le tratte superiori l'indennizzo è di 600€ .




A.E.C.I. PARTONO LE CAUSE PER RICHIESTA RISARCIMENTO AD ACEA ENERGIA: CONGUAGLI PLURIENNALI PER IMPRESE. ECCO IL RISARCIMENTO DANNI PER PERDITA DI CHANCE

A.E.C.I. PARTONO LE CAUSE PER RICHIESTA RISARCIMENTO AD ACEA ENERGIA:  CONGUAGLI PLURIENNALI PER IMPRESE. ECCO IL RISARCIMENTO DANNI PER PERDITA DI CHANCE

Molti piccoli imprenditori si sono rivolti e si stanno rivolgendo, sempre di più, ad A.E.C.I. per conguagli ricevuti da ACEA relativi ad annualità pregresse. Questi importi sono stati provocati da mancate letture dei contatori del distributore (oggi ARETI S.p.A. già ACEA DISTRIBUZIONE).

Di fatto i maxi conguagli ricevuti rappresentano un vero danno per due semplici motivi. Il primo è un danno patrimoniale. Il prezzo di vendita di un prodotto, infatti, il prezzo di un prodotto (ad esempio il piatto di pasta di un ristorante) si ricava dal costo delle materie prime, sommate al costo della manodopera, sommate alla quota parte delle spese generali. Tra le spese generali sono contenuti anche i costi di consumo energetico.

Nel momento in cui, un ristoratore, stabilisce il prezzo di vendita di un piatto di pasta deve calcolare la percentuale di attribuzione dei costi per la produzione del prodotto per poter stabilirne il prezzo di vendita sommato, infine, al margine di utile.

Ed è per questo che l’AEEGSI ha stabilito che, in caso di contatore tradizionale o elettronico non ancora attivato per la rilevazione dei consumi per fasce orarie, il distributore deve compiere un tentativo di lettura una volta ogni 4 mesi per i clienti con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW (in pratica, tutti o quasi i clienti domestici); almeno una volta al mese per i clienti con potenza disponibile superiore a 16,5 kW.

Il ristorante, per continuare con l’esempio, ritrovandosi con un conguaglio da euro 44.000 (esempio dei tanti trattati da A.E.C.I.) non ha avuto la possibilità di attribuire la percentuale di costo energetico corretta per la produzione del piatto di pasto e, di fatto, ha sottostimato il prezzo di vendita.

Il ristoratore, dunque, in questo caso, ha ricevuto un danno pari, esattamente, all’importo del conguaglio ricevuto.

LA PERDITA DI CHANCE

Ma non è tutto. Non è tutto perché, nel frattempo, il ristoratore, ricevendo fatture non reali notevolmente sottostimate, non ha avuto contezza reale del costo dell’energia e, quindi, potrebbe non aver avuto lo stimolo a verificare offerte più vantaggiose presenti sul mercato.

A.E.C.I., attraverso il proprio settore del contenzioso, sta iniziando l’iter per la richiesta del maggior danno nei confronti di ACEA ENERGIA. Ci rivogliamo ovviamente a tutti gli imprenditori che si sono ritrovati con richieste di conguagli che hanno determinato esborsi relativi a consumi pluriennali. Grazie ad A.E.C.I. arriva la possibilità di richiedere il risarcimento del danno.

Per info e contatti

A.E.C.I. SPORTELLO OPERATIVO

T. 06 4510914 | @ helpdesk@euroconsumatori.eu


ACEA E IL CASO DELLA FATTURA DA 50.000 EURO SU DATI RILEVATI MA INVENTATI. A.E.C.I. LA FA ANNULLARE

ACEA E IL CASO DELLA FATTURA DA 50.000 EURO SU DATI RILEVATI MA INVENTATI. A.E.C.I. LA FA ANNULLARE

Da una parte il signor Bruno, titolare di una tintoria, è stato fortunato. Lo dice lui stesso: “fosse stata da 5.000 euro avrei richiesto la rateizzazione e l’avrei pagata. La fortuna è stata che fosse di una cifra astronomica”.

È un paradosso ma è esattamente così. Fosse stata di 5.000 euro l’avrebbe pagata e la domanda che ci poniamo è quante fatture anomale vengono pagate dagli utenti ACEA ENERGIA ???

Andiamo con ordina. Il signor Bruno, abbiamo detto riceve una fattura di oltre 50.000. Il caso ha voluto che il signor Bruno conoscesse molto bene A.E.C.I. perché si è trovato dalla parte opposta come tintoria e per un capo che, subito dopo il lavaggio, si era rovinato. 

Il giudice ha poi verificato che l’errore non dipendeva dall'imperizia della tintoria ma dal prodotto non conforme. Il signor Bruno ha però avuto modo di conoscere la professionalità di A.E.C.I. e, ricevuta la fattura anomala non ci ha pensato due volte.

Gli esperti di A.E.C.I. hanno analizzato la fattura che di fatto era un conguaglio con letture rilevate. Quindi non una fattura su base stimata ma su base certa. Analizzando però la progressione dei dati si è evidenziata una anomalia che ha indotto i consulenti a richiedere la verifica delle letture.

ARETI, ovvero ex ACEA DISTRIBUZIONE, ha dovuto ammettere che i dati indicati come rilevati erano errati. A questo punto ACEA ha dovuto ricalcolare i consumi ed emettere nota di credito. La fattura da 50.000 euro è diventata di euro 166.

In questo racconto è racchiusa tutta l’inefficienza di ACEA. Conguagli pluriennali, fatture errate, distacchi su fatture errate, mancate risposte ai reclami.

A.E.C.I. continua con la sua battaglia nei confronti di un operatore che, essendo a partecipazione pubblica, dovrebbe certamente avere una policy di rispetto dell’utenza, e delle leggi vigenti, più attenta. 

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IVAN MARINELLI

PRESIDENTE NAZIONALE 

ASSOCIAZIONE EUROPEA CONSUMATORI INDIPENDENTI

Sede Regionale: Via Casimiro Teja, 24 | 00157 Roma

Tel. 06 45 10 914 | Fax 06 88 376 050

www.euroconsumatori.eu


ACEA CHIEDE IL PAGAMENTO DEI DEBITI DEL PRECEDENTE UTENTE PER LA RIATTIVAZIONE DELL'UTENZA. NUOVO ESPOSTO AGCM DI A.E.C.I.

ACEA CHIEDE IL PAGAMENTO DEI DEBITI DEL PRECEDENTE UTENTE PER LA RIATTIVAZIONE DELL'UTENZA. NUOVO ESPOSTO AGCM DI A.E.C.I.

ACEA, già sanzionata dall’Antitrust, continua a chiedere i debiti di utenti precedenti in caso di subentro.

Ci risiamo. Evidentemente l'Antitrust non è stato ancora sufficiente. E’ necessario ulteriore intervento e per questo la nostra Associazione di consumatori ha deciso di inviare un nuovo esposto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.

Sei il nuovo inquilino? Vuoi la corrente ? paga il debito di un altro.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio e, l’operatore romano, come al solito applica il più vile dei stratagemmi per obbligare il nuovo inquilino ad accollarsi il debito del vecchio.  Nonostante il codice civile. Nonostante le sanzioni precedenti.

Le segnalazioni che riceviamo,ACEA CHIEDE IL PAGAMENTO DEI DEBITI DEL PRECEDENTE UTENTE PER LA RIATTIVAZIONE DELL'UTENZA. NUOVO ESPOSTO AGCM DI A.E.C.I.

ACEA, già sanzionata dall’Antitrust, continua a chiedere i debiti di utenti precedenti in caso di subentro.

Ci risiamo. Evidentemente l'Antitrust non è stato ancora sufficiente. E’ necessario ulteriore intervento e per questo la nostra Associazione di consumatori ha deciso di inviare un nuovo esposto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.

Sei il nuovo inquilino? Vuoi la corrente ? paga il debito di un altro.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio e, l’operatore romano, come al solito applica il più vile dei stratagemmi per obbligare il nuovo inquilino ad accollarsi il debito del vecchio.  Nonostante il codice civile. Nonostante le sanzioni precedenti.

Le segnalazioni che riceviamo, in tal senso, sono numerose. Talvolta la nostra associazione riesce a risolvere il problema passando per il canale dedicato. Ma questo atteggiamento è fastidioso e deve essere bloccato.

Abbiamo chiesto, per questo, che la situazione sia analizzata dall’antitrust. La nostra Associazione ha infatti inviato un esposto con tanto di casi raccolti in questi ultimi giorni. in tal senso, sono numerose. Talvolta la nostra associazione riesce a risolvere il problema passando per il canale dedicato. Ma questo atteggiamento è fastidioso e deve essere bloccato.

Abbiamo chiesto, per questo, che la situazione sia analizzata dall’antitrust. La nostra Associazione ha infatti inviato un esposto con tanto di casi raccolti in questi ultimi giorni.

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A.E.C.I. | ASSOCIAZIONE EUROPEA CONSUMATORI 

UFFICIO STAMPA NAZIONALE

RESPONSABILE: IVAN MARINELLI mobile: 380 374 3761

Via Casimiro Teja, 24 | 00157 Roma

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Eccoli di nuovo in azione! Truffa alla nigeriana

Eccoli di nuovo in azione! Truffa alla nigeriana

Gli 'investitori' solitamente vengono contattati con un'offerta di questo tipo: "In questo paese povero ci sarebbe una persona molto ricca che avrebbe bisogno di spostare all'estero del denaro con la massima discrezione, sarebbe possibile utilizzare il suo conto?".[17]

Le somme coinvolte sono normalmente nell'ordine dei milioni di dollari, e all'investitore viene promessa una forte percentuale, spesso del 40%. L'accordo proposto è spesso presentato come un crimine innocuo, in modo da dissuadere i partecipanti dal contattare le autorità.  In Nigeria l'operazione è organizzata professionalmente, con uffici, numeri difaxfunzionanti e spesso con contatti in uffici governativi. Gli investitori che cercano di scoprire cosa si trova a monte dell'offerta, spesso trovano un sistema organizzato, in cui tutti i pezzi si combinano perfettamente.

Nel momento in cui la vittima accetta di partecipare all'affare, il truffatore per prima cosa invia alcuni documenti fasulli che portano impressi timbri e sigilli ufficiali del governo, o in alternativa manda alcune mail per informare il socio dei "progressi". Presto però inizia a parlare di ritardi, relativi a necessità dicorruzioneo pratiche burocratiche che richiedono un grosso anticipo in denaro. Le scadenze vengono via via prorogate e i costi aumentano, ma viene mantenuta viva la promessa dell'imminente trasferimento di denaro. La pressione psicologica è mantenuta alta, per stimolare il truffato a concludere in fretta senza coinvolgere altre persone.

In alcuni casi le vittime sono invitate in Nigeria per incontrare funzionari governativi, spesso falsi. Alcune vittime una volta giunte vengono addirittura prese inostaggiofino al pagamento di unriscatto, o sono portate nel paese in modo illecito senza visto di ingresso e poi ricattate per poterne uscire. Nei casi più estremi la vittima può essere anche uccisa.

In ogni caso, il millantato trasferimento di denaro non avviene mai, ovviamente, dato che i soldi o l'oro non esistono.

A volte il paese coinvolto non è la Nigeria, ma ilGhana, laCosta d'Avorio, ilBenin, ilSenegal, ilSudafricao altri stati dell'Africa Occidentale. Occasionalmente la frode passa da un paese non africano come iPaesi Bassi, laFrancia, ilRegno Unito, laSpagna, l'Italia, ilBelgio, laGermania, laSvizzerao ilCanada.

Quella è la mail che è pervenuta alla nostra posta dell’Associazione! Naturalmente noi non abbiamo abboccato!

Caro amico.

venerdì 16 giugno 2017 - 02:02

Da:

Counsellor1 <Clerk.adv@clerk.com>



Caro amico.
Sono signor Augustine James. Per favore, ho bisogno della tua assistenza
per trasferire una somma abbandonata di (Nove milioni, cinquecentomila
dollari) nel tuo conto bancario. Il quaranta per cento sarà la tua
quota, mentre il sessanta per cento per me dopo il trasferimento viene
effettuato sul tuo conto bancario.

Non vi è alcun rischio, ma si prega di mantenerlo in segreto. Ho solo
bisogno della tua assistenza. Sto aspettando la tua risposta urgente per
consentirci di procedere ulteriormente per il trasferimento.

Cordiali saluti,
Sig. Agostino James
===================================================================================================================================
Dear Friend.
I am Mr.Augustine James. Please I need your assistance to transfer an
abandoned sum of (Nine million, five hundred thousand dollars) into your
bank account. Forty percent will be your share, while sixty percent for
me after the transfer is made to your bank account.

There is no risk involved but please keep it as secret. I need your
assistance only. I am waiting for your urgent response to enable us
proceed further for the transfer. 

Yours sincerely, 
Mr.Augustine James

Ci sembra che non siano necessari commenti solo un invito alla massima attenzione, poiché non crediamo l’abbiamo mandata solo a noi

AECI TOSCANA

Spinelli Fabrizio


Lavori del workshop “Per una pesca sostenibile e la tracciabilità di filiera. Educare al consumo responsabile” promosso dal Centro Tecnico per il Consumo e dalle Associazioni dei consumatori.

Lavori del  workshop “Per una pesca sostenibile e la tracciabilità di filiera. Educare al consumo responsabile” promosso dal Centro Tecnico per il Consumo e dalle Associazioni dei consumatori.

Nella suggestiva cornice della Fortezza Vecchia di Livorno, all’interno del Festival nazionale “Educazione, Scuola e Consumo” dell’Università di Firenze (SCIFOPSI), si sono conclusi i lavori del  workshop “Per una pesca sostenibile e la tracciabilità di filiera. Educare al consumo responsabile” promosso dal Centro Tecnico per il Consumo e dalle Associazioni dei consumatori.  

Soddisfatte le undici Associazioni dei consumatori socie del Centro Tecnico per il Consumo (C.T.C.) - ADiC, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aeci, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, perché per la prima volta in Italia, hanno dato avvio, partendo dal territorio, ad un percorso condiviso per lo sviluppo di un processo culturale integrato che coinvolge le istituzioni, i pescatori e le loro rappresentanze, la grande distribuzione cooperativa, le associazioni di categoria della pesca e del commercio,  la scuola,  l’università e la ricerca scientifica, con l’obiettivo comune di rendere sempre più trasparenti e tracciabili queste filiere e di valorizzare le economie locali.                                                                                  Dopo i saluti di Paolo Caldesi, rappresentante delle Regioni al CNCU del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’assessore all’Ambiente e alle Energie rinnovabili del Comune di Livorno Giuseppe Vece e dell’organizzatore e responsabile scientifico del Festival Stefano Oliviero, ha introdotto e moderato i lavori  del workshop Fulvio Farnesi in e, qualità di vice presidente del CRCU della Regione Toscana, ha portato i saluti dell’assessore regionale alle Politiche dei consumatori Monica Barni ed ha illustrato il ruolo delle associazioni dei consumatori.                                                                            

           

                     

CENTRO TECNICO PER IL CONSUMO  - Via Vincenzo Bellini, 19- 50144 Firenze - www.prontoconsumatore.it ADiC - ADICONSUM - ADOC - ADUSBEF – AECI – CITTADINANZATTIVA – FEDERCONSUMATORI – LEGACONSUMATORI – MOVIMENTO CONSUMATORI – MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI 

La presidente del Centro Tecnico per il Consumo Clara Gonnelli, nel presentare la propria relazione, ha riferito che il CTC, con le Associazioni dei consumatori, a partire dallo scorso anno, stanno affrontando le varie tematiche legate ai consumi costruendo ‘alleanze di filiera’  con enti e aziende che producono beni e servizi e che assumono la  sostenibilità  come valore di impresa e indicatore essenziale  di  innovazione, riconoscibile dal consumatore rispetto ai criteri di trasparenza, tracciabilità, legalità, sicurezza, eticità, rispetto dei diritti umani.   Con l’approvazione della nuova Politica Comune della Pesca (PCP),  l’Unione Europea e gli Stati Membri,   a  seguito della pressione di movimenti internazionali, si è impegnata a garantire la sostenibilità ambientale, economica e   sociale della pesca in Europa. Gli Stati Membri e quindi  anche  l’Italia,  sono chiamati a  stabilire regole di  gestione delle flotte  che siano in equilibrio con un accesso equo e sostenibile alle risorse marine a disposizione, per garantire il futuro delle nostre acque e delle comunità di costiera.  Hanno aperto i lavori a carattere scientifico alcuni autorevoli rappresentanti istituzionali.  

Paolo Sartor del CIBM-Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata di Livorno, ha  sostenuto che secondo stime della Fao, per oltre l’80 % degli stock valutati (Gli stock sono una frazione di una popolazione ittica sfruttata dalla pesca), sono stati raggiunti o superati i livelli di pesca sostenibile; inoltre a livello  mondiale, salvo eccezioni per alcuni paesi, una grande frazione delle catture totali della pesca non viene commercializzata, a causa di una scarsa cultura verso il consumo del prodotto ittico e della scarsa disponibilità a dedicare tempo alla preparazione del cibo.  È  alle Capitanerie di Porto che la PCP ha affidato il ruolo di controllo della conservazione delle specie ittiche. Per la Capitaneria di Livorno sono intervenuti al workshop il capo sezione operativa, Tenente di Vascello Ivan Bruno ed i marescialli  Aniello Russo e Mario Bezzeccheri del Centro Controllo Pesca. Essi  hanno sottolineato il ruolo importante che hanno i pescatori nel trasmettere  correttamente le informazioni  agli organi competenti (Step by Step) per permettere alle Amministrazioni di intraprendere misure di gestione per lo sfruttamento razionale delle risorse ittiche e prevenire nel contempo l’illegalità. Goffredo Guglielmone veterinario dell’USL Nord-Ovest Toscana si è soffermato sugli aspetti relativi ai prodotti primari della pesca e agli  obblighi specifici di legge, in merito agli aspetti igienico-sanitari di tutta la filiera all’interno della quale il produttore/pescatore, deve essere in grado di documentare la provenienza dei prodotti e di mettere in atto le procedure di rintracciabilità. Le brevi relazioni istituzionali si sono concluse con l’intervento della referente per l’Orientamento dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana (USR) Donatella Ciuffolini la quale, nel mostrarsi disponibile alle tematiche educative che servono ad implementare le competenze dei ragazzi in materia di sostenibilità, ritiene importante e necessario che sia attuato un approccio educativo multidisciplinare e integrato, con la partecipazione attiva dei vari soggetti di filiera, nello specifico quelli della pesca,  affinché questi collaborino con le scuole per l’educazione ai temi di cittadinanza attiva e per l’attivazione di efficaci percorsi di orientamento ed alternanza scuola-lavoro. 

Danilo Di Loreto di Impresa Pesca di Coldiretti Toscana, si è pronunciato favorevolmente ad accordi di filiera e ad attività di educazione al consumo responsabile, da realizzarsi in collaborazione con le Associazioni dei consumatori ed i partner del percorso. Ritiene che l’educazione al consumo sia importante per creare sensibilizzazione, a partire dalle scuole.  Giampaolo Buonfiglio, Presidente nazionale del Coordinamento Pesca dell'Alleanza delle Cooperative Italiane AGCI Agrital, Federcoopesca, Legacoop Agroalimentare, Dipartimento Pesca, ha molto apprezzato l’iniziativa e lo sforzo unitario fatto dalle Associazioni dei consumatori della Toscana nel richiedere maggiore trasparenza e tracciabilità delle filiere, ed ha esortato le stesse Associazioni ad essere presenti nei luoghi decisionali (Commissioni ecc.) per poter portare il proprio contributo attivo.  È  intervenuto Aldo Cursano,  vice presidente nazionale vicario nonché presidente regionale della FIPE-Federazione Italiana Pubblici Esercizi Toscana (di cui fa parte anche Confcommercio Toscana presente all’iniziativa con Gianni Picchi,) che ha accolto molto favorevolmente l’appello dei consumatori a creare accordi di filiera per lo sviluppo di azioni comuni che siano  in linea  con la ricerca di un nuovo modello di consumare, all’insegna della sostenibilità e della sobrietà.   Anche la  presidente Confesercenti di Livorno Anna Landini è stata concorde nel voler collaborare con i consumatori per trovare forme nuove di ristorazione che siano più vicine alle loro esigenze.  La grande distribuzione cooperativa è stata rappresentata dal manager della categoria del pesce Riccardo Romano che nel suo intervento ha focalizzato le modalità di approvvigionamento e gestione del pescato locale nei banchi della catena distributiva, sottolineando che Unicoop Tirreno sta prestando molta attenzione al tema degli scarti del pescato, promuovendo anche campagne educative per l’utilizzo del pesce locale.  

Seppur nella complessità e problematicità del sistema pesca, sono state presentate all’iniziativa due esempi di buone pratiche con le quali si è dimostrato che agire in maniera sostenibile si può. La prima esperienza è stata illustrata da Massimo Bernacchini de I pescatori di Orbetello che, nel raccontare la storia della laguna maremmana, ha messo in evidenza come si possano sviluppare forme di economia locale tracciabili e trasparenti, recuperando le tradizioni, servendo nel proprio ristorante il cosiddetto pesce povero, con ottimi piatti, fatti di ricette locali. La seconda riguarda un’esperienza, realizzata in collaborazione con i pescatori di Viareggio, che è stata presentata dal presidente del Centro di educazione del gusto Alessandro Venturi, associazione che è riuscita a coinvolgere nel corso degli anni un numero molto considerevole di alunni che hanno fruito delle mense scolastiche. Attraverso percorsi guidati di educazione al gusto, si sono educati i ragazzi a scegliere, a mensa, il pesce fresco, ottenendo così una sensibile riduzione dei bambini che rifiutavano il consumo del pesce del 40%.  Per Slow Food Livorno, associazione da tempo sensibile a queste tematiche, è intervenuta la presidente Fiamma Tofanari, la quale oltre a portare le esperienze di Orto in condotta, ha informato i presenti della imminente manifestazione ‘Cacciuccopride’, promossa dal Comune di Livorno con la collaborazione di altri soggetti tra cui Slow Food che ha, tra l’altro, l’obiettivo di promuovere ‘il cacciucco dalle 5 C, sostenibile, buono, pulito, giusto e amico del mare’. È seguito infine l’intervento di Giovanni Raimondi dell’Acquario di Livorno che ha portato la propria esperienza. 

La presidente del CTC Clara Gonnelli nel trarre le conclusioni della interessante iniziativa, che ha visto confrontarsi una molteplicità di attori della filiera del pesce, nel cogliere i suggerimenti pervenuti, ha lanciato la proposta di formulare a livello integrato una progettualità flessibile, il cui modello potrebbe prevedere una rete tra USR per la Toscana e altri soggetti (istituzioni, università e ricerca scientifica, associazioni, cooperative, sindacati, camere di commercio e imprese) che, nel rispetto delle relative competenze e specificità, in un’ottica di ‘responsabilità sociale condivisa’, siano interessati a supportare la costruzione di competenze di consumo consapevole e responsabile negli alunni e le scuole costituirebbero il cuore di una eventuale innovazione culturale. 

 


UNA LENTE DI INGRANDIMENTO SUL TEMA DELLA PESCA. LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI METTONO AL CENTRO IL TEMA DELLA TRACCIABILITA’ E TRASPARENZA DELLE FILIERE ITTICHE.

UNA LENTE DI INGRANDIMENTO SUL TEMA DELLA PESCA. LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI METTONO AL CENTRO IL TEMA DELLA TRACCIABILITA’ E TRASPARENZA DELLE FILIERE ITTICHE.

Venerdì 9 giugno 2017 dalle ore 9,30 alle ore 13,30 presso la Fortezza Vecchia di Livorno (Sala Canaviglia), le Associazioni che costituiscono il Centro Tecnico per il Consumo (C.T.C.), Organismo tecnico delle associazioni consumatori della Toscana (ADiC - ADICONSUM - ADOC - ADUSBEF – AECI – CITTADINANZATTIVA – FEDERCONSUMATORI – LEGACONSUMATORI – MOVIMENTO CONSUMATORI – MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI), organizzano un workshop “Per una pesca sostenibile e la tracciabilità di filiera. Educare al consumo responsabile”. Per la prima volta le Associazioni dei consumatori invitano i rappresentanti del mondo economico e produttivo, della distribuzione cooperativa, del mondo scientifico e della scuola a confrontarsi sulla tematica della pesca per prendere in considerazione sia la dimensione locale che quella globale e gli aspetti sociali, ambientali ed economici ad esse collegati. A testimonianza del valore dell’iniziativa saranno presenti al workshop le organizzazioni di settore regionali e nazionali. Interverranno infatti Danilo Di Loreto, responsabile regionale di Coldiretti Impresa Pesca Toscana, Ercole Mete, Coordinatore nazionale dei lavoratori ALPAA, Giampaolo Buonfiglio, Presidente nazionale del Coordinamento Pesca dell'Alleanza delle Cooperative Italiane AGCI Agrital, Federcoopesca, Legacoop Agroalimentare, Dipartimento Pesca, Marco Bignardi Presidente Coordinamento Toscano Produttori Biologici, Riccardo Romano di Unicoop Tirreno, Confcommercio e Confesercenti. Interverranno inoltre i rappresentanti delle istituzioni di riferimento del settore tra cui: Paolo Sartor - Ricercatore del CIBM-Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata di Livorno, Ivan Bruno - Tenente di Vascello (CP) capo sezione operativa con i Marescialli del Centro di Controllo Pesca CCAP della Direzione marittima della Capitaneria di Porto di Livorno Aniello Russo e Mario Bezzeccheri, Goffredo Guglielmone USL Nord Ovest della Toscana, un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Parteciperanno anche soggetti che rappresentano realtà esemplari di ‘buone pratiche’, come i Pescatori di Orbetello, presenti al workshop con il Presidente della cooperativa Pier Luigi Piro e Massimo Bernacchini, il Centro Educazione del Gusto di Prato con il presidente Alessandro Venturi e la condotta Slow Food di Livorno con la presidente Fiamma Tofanari. Introduce e coordina l’iniziativa Fulvio Farnesi in qualità di Vice Presidente del CRCU della Regione Toscana. Le conclusioni sono affidate alla Presidente del centro tecnico per il Consumo Clara Gonnelli che presenterà una proposta progettuale delle Associazioni dei consumatori. L’iniziativa si inquadra nell’ambito del Festival a carattere nazionale promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia (SCIFOPSI) dell’Università di Firenze denominato “Educazione, Scuola e consumo” di cui è responsabile organizzativo e scientifico il Prof. Stefano Oliviero . Il Festival, si svolge all’interno della Fortezza vecchia dal’ 8 al 11 giugno. Per tutto l’arco delle quattro giornate, sono previsti convegni, workshop, laboratori di animazione, conferenze, performance artistiche, musicali e teatrali, conversazioni, area truckfood e molto altro.

Paure dietro le vaccinazioni. Si o no al vaccino?

Paure dietro le vaccinazioni. Si o no al vaccino?

La vaccinazione è un fondamentale intervento di Sanità pubblica, che si prefigge di proteggere sia l'individuo che la comunità. Le vaccinazioni sono un presidio preventivo fondamentale per la salute, la cui introduzione ha permesso di ridurre in pochi decenni l'incidenza di malattie gravi e potenzialmente letali che erano diffuse da millenni, la mortalità dei bambini vaccinati e varie forme di disabilità nel mondo.

Le vaccinazioni, nonostante siano considerate fra le scoperte scientifiche più importanti per il genere umano, continuano in qualche modo a far paura. I dati del ministero si riferiscono alle coperture vaccinali a 24 mesi d'età relative al 2013 e riguardano la maggior parte delle immunizzazioni offerte gratuitamente: poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenza e b, morbillo, parotite e rosolia. Le prime quattro dell'elenco sono considerate 'obbligatorie' eppure registrano un tasso di immunizzazioni inferiore al 95%; tasso che cala ulteriormente e drasticamente all'86% per le vaccinazioni - consigliate o raccomandate - contro il morbillo, la parotite e la rosolia. I dati sono ancora contenuti, ma è il trend degli ultimi due anni che preoccupa le autorità sanitarie in prospettiva.

Il calo delle coperture vaccinaliè responsabile dei numerosi casi di morbillo e della presenza di malattie che potevano già essere debellate. Il fenomeno è in gran parte dovuto a una cattiva informazione, in quanto molte famiglie si collegano al web, senza verificare la qualità dell'informazione.  Sono molte le madri e i padri che non fanno fare i vaccini ai figli, fra loro molti vegani. Sono spaventati da quello che leggono sul web, pensando che tre mesi di vita siano pochi per una vaccinazione.

La situazione tende progressivamente a peggiorare e rischia di avere gravi conseguenze sia sul piano individuale che collettivo, poiché scendere sotto le soglie minime significa perdere via via la protezione della popolazione nel suo complesso e, di conseguenza, aumentare il rischio che bambini non vaccinati si ammalino.  Walter Ricciardi spiega che siamo al limite della sicurezza e, se non invertiamo quanto prima questa tendenza, corriamo il rischio di vere e proprie epidemie di gravi patologie che invece possono essere prevenute. Nessun vaccino può avere un'efficacia del 100%, ma se la percentuale di persone vaccinate supera una certa soglia, vicina a questa percentuale, l'agente infettivo non può più circolare.

La questione vaccino 'Sì' o 'No' e comunque l’obbligatorietà della vaccinazione resta dunque oggetto di dibattito, malgrado la grandissima parte della comunità scientifica non abbia dubbi sul fatto che i benefici sono nettamente superiori ai rischi. Basti pensare che alcune malattie, come il vaiolo, sono quasi scomparse proprio grazie alle campagne di vaccinazione.

In passato è accaduto che i vaccini abbiano danneggiato bambini, ma ad oggi le cose sono totalmente diverse, ed è molto più raro che si riscontrino effetti negativi sulla salute. Un bambino su mille, in media, è colpito da effetti collaterali moderati, come pianto prolungato. Le probabilità di effetti più gravi, come convulsioni o blocco intestinale, si attestano intorno a una su decine di migliaia. Non è vero che troppi vaccini insieme possono causare danni sulla salute dei bambini, in quanto il loro sistema immunitario è capace di accoglierli. Lo Us Center for Disease Control and Prevention raccomanda i vaccini in tenera età perché è il momento in cui i bambini sono più vulnerabili.

Alcuni ne fanno una questione di libertà personale scegliere se vaccinare o no i propri figli e sono contro l’obbligatorietà però dovremmo pensare che “La libertà di ciascuno ha per limiti logici la libertà degli altri. (Alphonse Karr) “ e che al giorno d’oggi, sono il rimedio unico universalmente riconosciuto e più efficacie per la protezione di malattie infettive.

AECI TOSCANA – STAGE

Sara Sieni e Maila Billocci

 

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