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UTENZE TELEFONIA E TV

L'Autorità Garante per l'energia elettrica ed il Gas ha stabilito nuove regole per la tutela dei consumatori.

Per A.E.C.I. questi interventi sono certamente un bene per il settore energetico ma non sufficienti  a tutelare realmente i consumatori. Rimangono i problemi relativi a fatturazioni incomprensibili, ad importi fatturati con metodi di calcolo letteralmente ignoti, ad un comparto lasciato totalmente a se stesso dove gli operatori hanno la libertà di stabilire regole e costi.

Come si legge dall'articolo di Repubblica Finanza (vedi link), articolo a firma ERIKA TOMASICCHIO, negli ultimi cinque anni almeno, diversi Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della Tari: un errore nel computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di milioni di famiglie. Anche fino al doppio del dovuto. A svelare la grave irregolarità è il sottosegretario all'Economia Pier Carlo Baretta, nel corso di un question time a Montecitorio.

Sono sempre più numerose le segnalazioni giunte ad A.E.C.I. da parte di consumatori che, convinti di andare a ritirare un presunto premio, si sono, poi, ritrovati ad acquistare batterie di pentole, materassi e altri prodotti della Vitasana s.r.l.

Intanto la differenza tra voltura e subentro lo chiarisce l'Autorità Garante per l'Energia Elettrica ed il Gas.

1. - voltura: "è il contemporaneo passaggio del contratto di fornitura da un cliente a un altro senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica o di gas";

DOPO LA SEGNALAZIONE DI A.E.C.I. ALL’ANTITRUST, ACEA MODIFICA LA PROCEDURA. 

La vicenda è recente, con le prime segnalazioni che risalgono al 2017.

Fino ad oggi, se un Consumatore chiedeva il SUBENTRO di un’utenza per la quale esisteva una MOROSITÀ del precedente utente, Acea poteva rifiutarsi di effettuare il subentro. Il Consumatore, quindi, si vedeva rifiutare il subentro a causa di un debito non suo.

Il fornitore di servizi idrici viene meno a obblighi contrattuali e di buona fede riscuotendo fatture  relative a fuoriuscite di acqua dai tubi posti al di sotto dell'appartamento. La sentenza n. 4811 del 13 novembre 2018 del giudice di Pace di Cassino si riferisce alla controversia per la grossa cifra richiesta in bolletta e  provocata dalle perdite delle tubature della casa.

Alcune segnalazioni giunte alla nostra associazione di consumatori riportano di strani addebiti a fronte di chiamate a numeri dell'operatore ILIAD.

Il problema risiederebbe nel prefisso delle stesse numerazioni (351) che coincide con il prefisso internazionale del Portogallo.  I sistemi dei due operatori Tim/Vodafone non sono stati adeguati a tale numerazione da qui sta nascendo il problema degli addebiti per telefonate internazionali.

La rivoluzione ILIAD è certamente un punto a favore per i consumatori. La politica aggressiva dei prezzi sarà un buon viatico per "riaccendere" il gioco  della concorrenza che, ultimamente si era un pò appiattito. Ci aspettiamo, grazie all'inserimento del nuovo operatore, un adeguamento tariffario che porterà maggiori risparmia per l'utenza italiana.

Come noto agli esperti del settore da inizio anno 2017 è entrato in vigore un Regolamento Europeo che obbliga gli operatori a lasciar scegliere ai propri clienti il tipo di modem per l'accesso a Internet e ai suoi servizi. Tutti dicono di seguirlo, eppure nessuno permette il cambio del modem obbligando il cliente ad acquistarlo da loro a cifre alte e notevolmente fuori mercato.

Fatturazione mensile telefonica. L’Autorità ordina la sospensione cautelare dell’attuazione dell’intesa oggetto del procedimento: gli operatori definiscano in modo autonomo la propria offerta.

Nella riunione del 21 marzo 2018, l’Autorità ha deliberato l’adozione di misure cautelari

Nei servizi di telefonia fissa o mobile sono frequenti i casi di attivazione di servizi non richiesti.

Il pregiudizio per il disagio sopportato è risarcibile in base dell'art. 8 del Regolamento allegato A alla delibera A.G.COM. n°73/11/CONS secondo cui: "nelle ipotesi di attivazione di servizi non richiesti, fatto salvo il diritto degli utenti a ottenere lo storno o il ricalcolo degli addebiti fatturati, gli operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo pari a € 5,00 per ogni giorno di attivazione".

La metodologia è sempre la stessa. Un “agente” della SERFIN 97 SRL (società recupero del credito) va alla ricerca di eventuali Bar, Pub, Ristoranti (e similari) per “pizzicare” eventuali illeciti nell’utilizzo di abbonamenti Sky per uso domestico in contesto pubblico.